martedì 30 agosto 2016

Rubrica: #20 Teaser Tuesday


Nothing I can see but you when you dance, dance, dance, feeling good, good, creeping up on you, so just dance, dance, dance, come on, all those things i should do to you but you dance, dance, dance and ain't nobody leaving soon, so keep dancing....I can't stop the feeling..

Ahhh mannaggia a te Justin Timberlke! Non riesco a smettere di cantarla e di sentirla nemmeno per un secondo. Altro che Alvaro Soler con Sofia (che non giudico, assolutamente u.u). Comunque, buongiorno a tutti mie cari booklovers, come vedete sto pian piano riprendendo tutte le attività del blog. Come da consuetudine oggi è la giornata del Teaser. Vi lascio al post e vi mando un grosso bacio. Fatemi sapere nei commenti cosa state leggendo. Kiss  ❤

Questa rubrica è stata ideata dal blog Should Be Reading

REGOLE:
- Prendi il libro che stai leggendo;
- Aprilo in una pagina a caso;
- Condividi qualche frase di quella pagina;
- La frase non deve contenere spoiler;
- Condividi il titolo e l'autore.

"Un giorno da favola" di Fabiola D'Amico


Indebolita dalla febbre e stremata da un attacco di tosse, tentò di alzarsi a sedere sul letto, con l'impellente bisogno di andare in bagno. Un tenue guaito la ridestò del tutto. Miele aveva bisogno di uscire, ma come avrebbe fatto? -Buongiorno! Sussultando per la sorpresa, guardò al suo fianco. L'uomo che aveva popolato parte dei suoi sogni la guardava un po' assonnato, sul viso il segno del cuscino. Che accidenti ci faceva lì? Pensò esterrefatta. Non riuscì ad articolare nessuna parola. -Quanto è avvenuto la notte scorsa deve averti tolto la parola! Che diavolo era successo la notte prima? Si rincantucciò sotto le coperte, costatando con sollievo di essere perfettamente vestita. Si stava burlando di lei, pensò. Gli rivolse un'espressione accigliata. Christian poggiò la testa sul palmo della mano e la osservò con gli occhi socchiusi. Gli piaceva da morire con  quel suo modo di atteggiarsi; allungò la mano per sfiorarle la fronte, ora più fresca, e s'irritò quando la vide scostarsi. Agendo d'istinto le disse:- Dopo ciò che abbiamo condiviso stanotte, ti allontani? Le immagini, troppo nitide, dei suoi sogni riemersero con forza. Possibile che si fosse trattato di realtà e non immaginazione? Pensò turbata Francesca. Facendo appello alle sue misere forze gli rispose:- E tu ti diverti a prenderti gioco di me? Come se potessi prenderti delle libertà con una donna incosciente! Con un solo fluido movimento, lui le fu addosso. Il suo petto pigiava con decisione i suoi seni; il suo membro, in pieno vigore, le premeva sotto la vita. Un languore dimenticato le serpeggiò nel corpo; si bagnò le labbra, attirando l'attenzione dell'uomo. Trattenne il fiato. Ora l'avrebbe baciata.


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