martedì 14 marzo 2017

Rubrica: #39 Teaser Tuesday

Buonasera lettori,
ok, lo ammetto. Sono una pessima organizzatrice e questo mi porta inevitabilmente a saltare qualche appuntamento di tanto in tanto con la pubblicazione dei post. Ieri avrei voluto iniziare la settimana portandovi una nuova recensione, così da alleggerire il peso opprimente del lunedì, ma visto e considerato che ho finito di scriverla verso mezzanotte passata, alla fine ho mandato a benedire le mie intenzioni. Ahimè, vi dico subito che la recensione slitterà a domani... e sarò puntuale. Chiarito questo punto, passiamo alla rubrica di oggi. Il libro che sto leggendo in questi giorni è L'uomo giusto al numero sbagliato di Elle Casey, un libro che aspettavo di leggere da tantissimo tempo e che sto amando come pochi. Ciò che mi sta piacendo di più di questa lettura è la costante ironia dovuta ad una protagonista un bel po' impacciata. Vi lascio alla lettura di questo simpatico estratto e spero di riuscire a parlarvene il prima possibile <3

Questa rubrica è stata ideata dal blog Should Be Reading
- Prendi il libro che stai leggendo;
- Aprilo in una pagina a caso;
- Condividi qualche frase di quella pagina;
- La frase non deve contenere spoiler;
- Condividi il titolo e l'autore.

"L'uomo giusto al numero sbagliato" di Elle Casey


Sta ancora sorridendo.
Ma che diavolo?! Perché mi sorride così?
"Vuoi smetterla?!"
Il sorriso si trasforma in una risatina.
Lo fisso e mi rendo conto che mi ha presa in giro. Per tutto il tempo. Forse fin da quando l'ho incontrato.
"Oh, sei proprio perfido." Riesco a sentire il rossore salirmi di nuovo alle guance, risalirmi dal petto al collo e su fino alla fronte. Nessun uomo mi ha mai fatta arrossire come lui.
"Sul serio?" Si avvicina.
"Hai giocato con me. Per tutto questo tempo." Non riesco a stabilire se cantare dalla gioia o dargli un calcio nelle palle. Ancora non so cosa stia succedendo, ma ora so che tra noi c'è dell'attrazione, reciproca. Non è possibile che mi sia immaginata tutto.
"Non essere arrabbiata." Ora sta cercando di essere carino.
"Arrabbiata? Io? Ma per favore!" Mi allontano per mettere un po' di distanza tra noi. Soprattutto perché riesco a pensare meglio quando non mi sta troppo vicino. "Ci vuole ben più di un uomo che mi prende in giro per farmi incavolare." Inizio a camminare.
"Dove stai andando?" chiede, lasciando che la mia mano scivoli via dalla sua.
"Vado a pranzare, in ritardo."
Lui allunga un braccio, mi afferra la mano e mi tira indietro, cogliendomi alla sprovvista. Inciampo e gli cado addosso. Mi cattura tra le sue braccia, come in un passo di danza.
"Hai dimenticato di salutarmi." Si piega su di me, un luccichino nello sguardo.



2 commenti:

  1. Ciao! Questo romanzo dev'essere una lettura leggera e simpatica :-)

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    Risposte
    1. Ciao:)
      Sí, se ti piace il genere lo apprezzerai senz'altro.

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