venerdì 28 aprile 2017

Recensione: "Il mio sbaglio più grande" di Penelope Douglas

Scrittrice: Penelope Douglas

Titolo: Il mio sbaglio più grande

Genere: Dark Romance

Serie: Devil's Night Series #1

Numero Pagine: 460

Costo: 5,99 €

Casa Editrice: Newton Compton

Prima Edizione: 10 Aprile 2017

Narrazione: Prima persona, pov alternati Rika / Michael

Giudizio personale: 5 / 5
Dall’autrice del bestseller Mai per amore

Devil’s Night Series

I sogni son desideri. Ma i miei incubi sono diventati la mia ossessione.

Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. È il campione della squadra di basket del suo college e ora è diventato un professionista. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. Per anni mi sono mangiata le mani, incapace di distogliere lo sguardo. Ora sono all'università ma non ho smesso di osservarlo. È un pessimo soggetto, e non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare.
Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Abbassa lo sguardo quando entro io, e quando le sono vicino è come pietrificata. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché mio fratello non si arruola, e io trovo Rika da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi

A fine post troverete il prologo inedito del romanzo tradotto in italiano.

Buongiorno a tutti cari lettori e care lettrici <3
Oggi vi voglio parlare del nuovo romanzo di Penelope Douglas, Il mio sbaglio più grande edito per noi dalla Newton Compton editori. Il libro per ora è disponibile solo in formato eBook, ma spero veramente che presto sia disponibile anche in versione cartacea e a fine lettura capirete il perché (ma già lo potete intuire, no?). Il romanzo apre la Devil's Night Series, un nuovo progetto di Penelope Douglas. Infatti, il romanzo è ben lontano dai libri che siamo abituati a leggere di quest'autrice.
Pronti ad entrare nel vivo della storia di Rika e dei quattro cavalieri? Allora proseguite nelle lettura...


Come avrete senz'altro notato, il titolo italiano del libro non riprende affatto quello straniero "Corrupt". Infatti, il significato letterale della parola è Corrotto che, a mio parere, sarebbe stato perfetto per definire l'intera storia di Rika e Michael. Una storia dove, appunto, la corruzione, il vizio e la depravazione giocano un ruolo rilevante.
Rika è quella che si potrebbe definire una brava ragazza: attenta alle regole, docile e ubbidiente nei confronti del prossimo. Ha una cotta per Michael fin da ragazzina, ma è fidanzata con suo fratello. Il pensiero di Michael le suscita emozioni contrastanti. Michael è paura e desiderio in una persona sola e Rika non riesce a staccarselo dal cuore e dalla mente.
Per Michael, Rika non è altro che una bambina, una che non sa lottare da sola le sue battaglie e che sa solo chiedere per ottenere ciò che vuole. Lui, contrariamente a Rika, non accetta regole né tanto meno ordini da parte degli altri. Per questo motivo, insieme ai Cavalieri, Kai, Will e Damon, ogni notte del Diavolo si danno alla pazza gioia per dimostrare la loro indipendenza e la loro libertà dal controllo della cittadina. Loro sono i cavalieri, figli viziati a cui tutto è dovuto. Tutti stravedono per loro, anche Rika che, stanca di sottostare alle richieste altrui, si lascia completamente sedurre dal loro fascino e dal brio della novità. Tuttavia, nella notte del Diavolo qualcosa va storto e fa finire gli amici di Michael in prigione.
Tre anni dopo Rika è pronta a tagliare il cordone e andare al college. Completamente sola, senza protezioni e senza amici. E' l'occasione giusta per fare vendetta. Michael, Kai, Will e Damon sono pronti ad attaccare e, questa volta, senza esitazioni.


Parto con il dire che questo libro è molto d'impatto e (come già detto) assolutamente diverso dai soliti dell'autrice che abbiamo avuto il piacere di leggere fin'ora. Questa è una storia particolare, cruda per certi aspetti, ma altrettanto bellissima e avvincente.
Dopo aver adocchiato la sinossi, aspettavo di leggere il libro con trepidazione. Anche perché mi piace molto la Douglas come scrittrice. Il suo stile è molto pulito ed evocativo, non si perde in chiacchiere e va dritta al punto. Anche questa vota ha saputo dimostrare le sue brillanti capacità narrative, approdando ad un genere nuovo e non facilissimo da gestire: il Dark Romance.
Il libro mi ha saputo prendere e tenere sulla corda a tal punto di rendere vane le possibilità di abbandonare la lettura. La suspense, la tensione fra i personaggi e la paura fanno di questo libro una rarità da non perdere. I personaggi sono ben costruiti e dal carattere forte. Rika mi è piaciuta tantissimo, ha dimostrato di avere gli attributi e di non farsi mettere i piedi in testa. I cavalieri, ahhhh che dire di loro... meravigliosi, terrificanti, bellissimi, sexy, eccitanti. Mi sono entrati dentro tutti, TUTTI!! (Non pensate male eheh).
Leggendo varie recensioni su altri blog e sul sito ufficiale di Amazon ho notato parecchie critiche su una scena in particolare di tutto il libro. Ora non vi svelo di quale scena si tratti (ma credo che per chi abbia letto il libro sia piuttosto facile da intuire), ma dal canto mio non mi ha sorpresa più di tanto. Non mi ha fatta giudicare e rivalutare il personaggio di Rika. Questo perché, essendo un Dark Romance, sapevo che sarei potuta andare in contro a certe situazioni. Inoltre, Rika fa questo gesto (che non svelo qual è ehe) per un motivo ben specifico.
E' un libro che mi ha lasciato senza fiato, prendendomi dall'inizio alla fine. La narrazione è fluida e procede secondo i due punti di vista dei protagonisti e facendo continui riferimenti alla famosa notte di tre anni fa, svelando piano piano al lettore che cosa è successo in quella Notte del Diavolo.
Io sono rimasta molto soddisfatta di questa lettura e di questa nuova Penelope. Aspetto con ansia di leggere il secondo volume della serie, dal titolo "Hideaway", che avrà come protagonista Kai, uno dei quattro cavalieri e miglior amico di Michael.
                            
   
Livello di sensualità: 5/5
Livello di umorismo: 2/5
Finale: No Cliffhanger





Prologo Corrupt (inedito)


Non sarei scappata.
Non sarei mai potuta scappare e nel caso, dove sarei andata?

Seduta sulla panchina in pietra con le ginocchia unite, girai i palmi delle mani verso l’alto e fissai il sangue, più scuro nelle pieghe della pelle dove si era andato a raccogliere. Le sabbie aride di asciutto dolore erano prova di ciò che avevo fatto e ciò che mai avrei potuto negare.

Che non ero dispiaciuta.

Premetti i pollici contro i polpastrelli ed inclinai la testa di lato, esaminando il rosso sotto le unghie. Mi si rizzarono i peli delle braccia ed un brivido mi attraversò la pelle. Chiusi gli occhi e abbandonai la testa all’indietro, e mentre prendevo un nuovo respiro fui pervasa da un senso di calma.

No. Non potevo scappare. Mi avrebbero trovata subito, ed io volevo che lo facessero. Tanto per cominciare, non sarei dovuta scappare affatto.

Mi tirai su con gambe tremanti, i bordi frastagliati delle foglie che mi pungolavano le dita dei piedi mentre avanzavo verso la finestra della rimessa.

La vecchia casetta di legno era stracolma di fasci di rose raccolte soltanto qualche ora prima, e il loro profumo si andava diffondendo nell’aria stantia, mentre la pioggia penetrava dal soffitto in rovina, inzuppando la pavimentazione in cemento. I jeans bagnati mi si attaccavano alla pelle, mentre sbirciavo di fuori attraverso la pioviggine del tardo pomeriggio.

Sarebbe stata una lunga notte.

L’unico tenue bagliore in quella coltre di nubi e pioggia proveniva dall’abitazione della famiglia Crist, che si ergeva minacciosa in lontananza, preannunciando la punizione che stavo rimandando.

Nessuno sarebbe venuto a cercarmi. Nessuno sapeva che fossi qui. Sarei dovuta ritornare alla casa.

I genitori di Michael non erano in casa in questo periodo dell’anno, e non vi era nessun vicino per chilometri. Con boschi ad entrambi i lati e alle mie spalle una ripida scogliera che precipitava a picco nell’Atlantico, l’unica via d’uscita era andare avanti, attraverso la casa ed oltre i cancelli. Che senza ombra di dubbio sarebbero stati chiusi.

I ragazzi erano nella casa –Michael, il figlio maggiore di Mr. e Mrs. Crist, ed i suoi tre amici– Kai Mori, Will Grayson, e Damon Torrance.

Arricciai le dita dei piedi sul pavimento, consapevole di cosa mi attendesse. Per anni avevano aspettato pazientemente, e continuavano a pazientare tuttora.

Al liceo, tutti li chiamavano i Quattro Cavalieri. Atleti fenomenali, amici per la pelle, nulla poteva scalfirli. Erano invincibili.

E poi una notte mi sono avvicinata. Mi sono avvicinata un po’ troppo.

Damon era quello di cui avevo più paura.

Era azione pura, come una macchina senza punti deboli, ed era per questo che Michael se lo teneva vicino. Poteva sopportare qualsiasi cosa.

Damon mi ha fatta piangere. Una volta.

Poi c’era Will. Will era ciecamente leale verso i suoi amici e non metteva mai nulla in discussione. C’è stato un tempo in cui lo sottovalutavo, ma lui mi ha colto alla sprovvista. Non mi ero accorta che fosse lì finchè non era tutto finito.

E Kai. Serrai i pugni e rabbrividii nella mia canotta, le ciocche di capelli umidi che mi solleticavano la schiena.

Kai mi aveva fatta ardere.

Non era come Will. La lealtà di Kai durava solo finché te la meritavi, e lui era forte. Molto più forte di me, come entrambi sapevamo bene.

E poi c’era Michael.

Micheal Crist mi aveva creata.

Tutti loro mi avevano creata in un modo o nell’altro, ma Michael aveva posto le fondamenta, deponendo mattone dopo mattone dopo mattone per poi demolire tutto e ricominciare daccapo.           

Mi aveva mentito, mi aveva usata e messa da parte, non aveva mai creduto in me, ed ogni volta –ogni singola volta– aveva affondato il coltello sempre più a fondo, scavando nella carne fino a lasciare solo le ossa.

E mentre gli altri tre rimanevano alle mie spalle, impedendomi la fuga, lui era davanti a me, avanzando finché non mi ritrovavo tremante per la paura.

O inebriata da essa.

Questo è quello che mi aveva insegnato Michael. Non possiamo fermare ciò che ci accade, ma possiamo scegliere come affrontarlo. Fallo tuo, o ti farà sua.

Abbassai la testa ed inspirai a fondo, cercando di calmare il cuore che improvvisamente aveva iniziato a battere all’impazzata.

“Michael”, sussurrai appena, strofinando le mani gelate sui jeans umidi. “Cosa devo fare?”

Lo odiavo.

Odiavo il suo viso stupendo ed i suoi occhi nocciola – il colore del miele caldo, con pagliuzze ramate– e le sue mani… Odiavo le sue mani. Le sue mani ferivano.

Odiavo che sapesse che lo osservavo, e odiavo che in questo momento non mi stesse cercando. 

Serrai i denti, passandomi una mano insanguinata sulla fronte.

Non era venuto a cercarmi, perché sapeva che non sarei scappata. Non sono mai corsa via da lui, sempre verso di lui.

Abbassai lo sguardo e vidi le punte dei miei seni irrigidirsi attraverso il tessuto leggero. Fui scossa da una silenziosa risata amara, crogiolandomi nel mio stesso degrado.

Fottuta sgualdrina.
Non lo odiavo. Semplicemente, desideravo odiarlo.

Qualcosa scricchiolò alla mia destra. Mi voltai di scatto emettendo un respiro strozzato, mentre una voce usciva dall’interfono sul muro.

“I feel irrational,” intonò, “so confrontational, to tell the truth, I am getting away with murder”. Trattenni il fiato, mentre la voce continuava la sua serenata, con la canzone dei Papa Roach che rimbombava in sottofondo.

Mi immobilizzai sul posto e chiusi gli occhi. Un’ondata di sangue caldo prese a scorrermi nelle vene e sentii la morsa della paura stringermi il petto.

Mi avevano trovata in fretta. Dopo tutto, dove altro sarei potuta andare?

“Riiiiiikaaaaa,” la vocina cantilenante di Will mi chiamava dall’interfono che collegava la rimessa con l’interno della casa. “Lo so dove sei, Mostriciattolo.”

Potevo avvertire il sorriso celato dietro il suo tono mellifluo, ed il solo pensiero bastò a farmi rivoltare lo stomaco.

Dov’era Michael? Sentii le lacrime affiorare agli occhi e mi morsi il labbro inferiore per soffocare i singhiozzi.

“Stai trattenendo il respiro, non è vero?” mi provocò. “Oh, sei così dolce quando sei spaventata. Proprio come ti ricordavo.”

Chinai il capo, cercando di fare respiri profondi, ma non riuscivo a fermare il petto in preda alle convulsioni. Tutto quello che riuscii ad ottenere furono dei brevi respiri affannosi.

“Credete davvero che tornerò di mia spontanea volontà?” gli chiesi.
“Hai bisogno di cibo,” mi fece notare, “ e di un bagno.”

Lasciai ricadere la testa all’indietro, annaspando alla ricerca d’aria.

No. Avevano intenzione di riordinarmi, di rendermi carina per poi farmi a pezzi. 

Scossi il capo, gridando nell’interfono, “Nulla di ciò che volete da me verrà tanto facilmente!”

“Non verrò fino a laggiù a prenderti,” ringhiò Will.

“Oh, sì che lo farai,” replicai con una risata isterica. “Sei lo scagnozzo del gruppo. Vieni a prendermi, cagnolino!”

“Stupida puttana del cazzo!” sbottò.

“Verrò io a prenderti,” un’altra voce si intromise nell’interfono.

Mi paralizzai.

Il cuore mi piombò nello stomaco, e lasciai scivolare via la mano dall’interfono.

“E rivorrò indietro il mio sangue,” mi avvertì.

Mi allontanai dall’interfono, portando le mani agli occhi e fissando la patina di sangue secco dietro le unghie.

Michael, dove sei? Solo Michael poteva fermarli.

Se voleva.

Dall’interfono uscì di nuovo la voce di Damon. “Te la farò pagare cara prima ancora di lasciare quella capanna, Rika,” mi minacciò. “Non scappare.”

E poi l’altoparlante tacque, ed io mi raggomitolai su me stessa, con un nodo che andava stingendosi nello stomaco. 

No.

Michael e Kai erano in casa con loro, ma non sarebbero venuti a salvarmi. Sebbene li avessi visti fare cose non migliori rispetto a Damon o Will, erano gli unici due che sapessero controllarsi. Che sapessero contenere gli altri.

Presi un respiro, immaginando che Damon si fosse già incamminato.
E Michael e Kai non sarebbero venuti. Avrebbero lasciato che accadesse.

Sei solo tu, Mostriciattolo. Fallo tuo, o ti farà sua.

Dritta in piedi, raddrizzai le spalle e mi rassegnai alla paura. Non cercai di scacciarla o sopprimerla.

Damon e Will mi avrebbero fatto del male.

Kai… Non avevo idea di cosa avrebbe fatto Kai.

E Michael. Lui mi aveva già fatto del male.

Strinsi i pugni, ricordando gli anni in cui per lui ero invisibile, e poi la prima volta che mi aveva toccato la mano.

Avevo sedici anni, quasi tre anni più giovane di lui, e lui aveva alzato gli occhi, fino ad incontrare i miei, sfiorandomi dolcemente le dita. Erano passati anni, ma sembrava solo ieri. Riuscivo ancora a sentire il calore sulla mia pelle.

Avevo bramato così ferocemente quegli attimi di bontà in cui mi guardava o si arrendeva a me, tanto da non riuscire a vedere ciò che avevo davanti.

Ma ora era tutto chiaro, e poco a poco la pelle iniziò a formicolarmi con trepidazione, mentre mi voltavo ad aprire la porta della rimessa.

Sei solo tu, Mostriciattolo. Fallo tuo, o ti farà sua.

Non sarei mai scappata. Sono stata creata per questo.


4 commenti:

  1. mi hai fatto venire voglia di leggerlo Nicky! Mi piace molto quest'autrice e sono incuriosita da questo cambio di stile

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    1. Susy a me è piaciuta tanto questa nuova Penny! Lo stile è il solito, ma la storia è una vera chicca da non perdere.

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  2. Ciao Nicky! Ho iniziato a leggere i dark romance da poco ed è un genere che mi piace tantissimo. Questo libro sembra proprio perfetto, ha una trama che mi intriga molto. Lo avevo già adocchiato, ma ora ho la conferma definitiva che fa proprio al caso mio :)

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    1. Ciao Maria:)
      Se ti piace il genere allora non puoi proprio perdertelo *-* Ti giuro, TUTTO mi é piaciuto di questo libro!!

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