lunedì 29 maggio 2017

Recensione: "Non dirlo a nessuno" di K. A. Linde

Scrittrice: K. A. Linde

Titolo: Non dirlo a nessuno

Genere: Contemporary Romance

Serie: Record Series#1

Traduzione: Tassa Bernardi

Numero Pagine: 445

Costo: 4,99 €

Casa Editrice: Newton Compton

Prima Edizione: 13 Marzo 2017

Narrazione: Terza persona, pov Liz

 Giudizio personale: 3 / 5
 
Amore in prima pagina Series

Dall'autrice bestseller del New York Times

Liz Dougherty ancora non lo sa, ma una singola domanda sta per cambiarle la vita
Ha appena ricevuto il suo primo incarico importante per il giornale della sua università nel North Carolina: deve partecipare alla conferenza stampa improvvisata di un senatore. Brady Maxwell ha tutto quello che serve per fare il politico: ha ottime radici, è bello da morire, ha un corpo fatto apposta per indossare giacca e cravatta - ma le sue idee politiche non vanno tanto a genio a Liz. Quando la domanda scomoda di Liz coglie impreparato il senatore, Hayden Lane, l'editore di Liz, è piacevolmente impressionato, ed è pronto a lanciarla verso una promettente carriera di reporter.
Ma Liz si sta lanciando in segreto anche tra le braccia di Brady, e la loro relazione potrebbe distruggere le ambizioni di entrambi. Pur essendo single, i potenziali elettori di Brady potrebbero non vedere di buon occhio una storia con una giornalista. E Liz non è molto a suo agio in clandestinità, soprattutto quando le cose tra lei e Hayden iniziano a farsi meno platoniche di quel che pensava.

Elegante, sexy e brillante, Non dirlo a nessuno si avventura in una campagna elettorale in cui c'è molto da perdere, e una storia d'amore in cui si può perdere ancora di più, per rispondere alla domanda: quando la politica e l'amore si scontrano, può esserci un vincitore?

Buon lunedì a tutti cari lettori e care lettrici <3
Non dirlo a nessuno è il titolo del romanzo di cui vi parlo quest'oggi. Il libro apre la Record Series, meglio conosciuta qui in Italia con il nome Amore in prima pagina, scritta dall'autrice K. A. Linde e pubblicata dalla Newton Compton editori. Ero da un bel po' di tempo intenzionata ad iniziare il libro della Linde, ma alla fine ho sempre dato la precedenza ad altri romanzi autoconclusivi perché non avevo voglia di impegnarmi e incastrarmi nella lettura di una serie.
Per fortuna (o per sfortuna?!?) la scorsa settimana mi sono decisa ad iniziarlo una volta per tutte, non lasciando il tempo a eventuali ripensamenti di fermarmi. D'altronde la trama mi aveva da sempre attirata, l'ambientazione della storia mi faceva alludere a qualcosa di intrigante e la curiosità in generale da parte mia era tanta, perciò mi son detta "Chissenefrega!" e ho iniziato a leggere la storia della giovane aspirante cronista Liz Dougherty e dell'affascinante e irraggiungibile senatore Brady Maxwell con un certo entusiasmo. MAI, MAI e dico MAI mi sarei aspettata un riscontro simile. Ero pronta a lasciarmi stupire, a rimanere incantata da questo romanzo, ma invece ne sono uscita, ahimé, indifferente. Lungi da me dire che il libro è un schifezza totale, questo no, ma non ha saputo intrattenermi quanto io avrei voluto (o meglio sperato). 

Liz Dougherty è una giovane giornalista alle prime armi che ha da poco ottenuto un importante incarico per il giornale della sua università: seguire la campagna elettorale per le primarie nel North Carolina. Tra i candidati spicca con maggior rilievo il bellissimo e affascinante senatore Brady Maxwell, le cui idee politiche non vanno tanto a genio a Liz che vorrebbe maggior riguardo per le istituzioni. Il nuovo lavoro porta Liz ad assistere, insieme alla sua storica cotta Hayden Lane,  il caporedattore del giornale, alla conferenza stampa del senatore. Quando arriva il momento delle domande, Brady ne concede anche una a Liz che, non lasciandosi sfuggire l'occasione, approfitta per prendere la parola. La domanda fatta dalla giovane reporter è una domanda inaspettata tanto da catturare l'attenzione del senatore. Liz è in preda all'euforia e all'eccitazione del momento, ma anche molto scossa perché non si aspettava di rimanere tanto attratta da Maxwell. Un' attrazione immediata, magnetica e primordiale, incoraggiata dal corteggiamento di Brady, che la porterà a fare cose che non si sarebbe mai sognata di fare. Brady, però, ha grandi ambizioni politiche e non può impegnarsi in una relazione proprio ora, in piena campagna elettorale e per di più con una giornalista. Inizia così tra i due una relazione clandestina, lontana dagli occhi del pubblico e fatta di momenti troppo brevi seppur intensi. Ma quando l'attrazione fisica si comincia a trasformare in qualcosa di più profondo, Liz non riesce ad accontentarsi degli attimi concessi da Brady, sempre più desiderosa di averlo nella sua quotidianità, in particolare ora che Hayden è uscito allo scoperto rivelandole i suoi sentimenti e dandole tutto ciò che con Brady non avrà mai.
Il tempo è uno strumento molto efficacie per valutare un buon libro. Solitamente tempi brevi comportano letture migliori e di maggiore interesse, mentre tempi lunghi sono sinonimo di letture noiose e poco coinvolgenti. Già da qui avrei dovuto capire che tipo di andazzo avrebbe preso questa lettura. I protagonisti, i nostri Brady e Liz, non mi hanno dato nessun tipo di trasporto. Liz l'ho trovata pesante, senza carattere e veramente poco credibile. Non è una di quelle protagoniste belle cazzute, forti e decise che ti fanno stimare il personaggio. Anzi, a me ha fatto proprio pena con il suo atteggiamento fastidiosamente accondiscendente. Brady invece l'ho trovato ambiguo, strano per il fatto che si sia da subito innamorato di lei. Ma dove sono finiti quei ricchi e stuzzicanti battibecchi di una volta?! No, qui abbiamo davanti una figura zerbino e un bambinone in preda agli ormoni, O. MIO. DIO! Ciò che mi ha dato il colpo di grazia e che mi ha fatto cadere definitivamente tutta la loro credibilità è stato quando Brady, mettendola alla prova per capire che tipo di donna fosse, è andato subito con Liz che ovviamente ha ceduto. Da qui, uno con un po' di sale in zucca capirebbe subito che tipo di impressione potrebbe dare una donna da questo atteggiamento, ma Brady ha altro da dire. Il senatore giustifica la sua audacia dicendo che lei l'ha baciato con un certo trasporto da far capire che ci tiene e che è diversa da tutte le altre. CEEEEEEERTO!! Capisco che è la protagonista, ma capite che non tiene?!
Ragazze da domani concedetevi subito al primo bel fusto che vi capiti a tiro, ma mi raccomando fatelo con un certo trasporto altrimenti risultate delle poco di buono. Ma che scemenze mi tocca leggere!
Comunque il connubio studentessa/politico poteva fruttare veramente qualcosa di intrigante, ma a mio parere il modo in cui l'autrice ha sviluppato la trama (e i personaggi) non convince.
La lettura è a tratti noiosa (colpa della politica?) e il finale si tiene aperto.
Mi aspettavo sicuramente di più, ma continuerò lo stesso a leggere la serie per avere un'idea completa su l'intera storia e sull'autrice stessa.

                         
 
   
Livello di sensualità: 3/5
Livello di umorismo: 2/5
Finale: Sì Cliffhanger





4 commenti:

  1. Ciao Nicky! Non c'è niente di peggio che partire con alte aspettative nei confronti di un libro e di rimanerne completamente delusi. Mi è capitato molte volte, purtroppo!
    Peccato che Non dirlo a nessuno si sia rivelata una lettura noiosa e poco coinvolgente perché la trama è intrigante. Speriamo che gli altri libri della serie ti facciano cambiare idea :)

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    1. Ciao Maria,
      ci ho creduto tanto in questa lettura, anche perché sul web circolavano parecchie recensioni incoraggianti, ma per quanto mi riguarda non mi ha soddisfatta più di tanto. Devo dire però che già con il secondo libro la sto rivalutando... Questo è uno dei rari casi in cui i romanzi successivi superano i primi libri della serie :)

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  2. CIao Nicky.
    A dire la verità a me questo libro ispirava poco però contavo di leggere qualche recensione prima di decidere se leggerlo o meno e dopo le tue parole ho capito che ne devo stare alla larga.

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    1. Ciao Susy,
      di recensioni positive ce ne sono state tante a dir la verità... solo che io avevo VERAMENTE delle altissime aspettative.
      Fortunatamente il secondo libro mi sta piacendo di più :)

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