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giovedì 25 aprile 2019

Intervista a Anna Zarlenga, autrice di Spiacente, non sei il mio tipo


Salve lettori e lettrici del blog!

Dopo la recensione di ieri, oggi torno nuovamente a parlare di Spiacente, non sei il mio tipo con un ospite molto speciale. E' qui con noi, infatti, l'autrice stessa della commedia che ha fatto ridere e innamorare tantissime lettrici, Anna Zarlenga.

Prima di lasciarvi alle sue parole, vorrei ringraziare Anna ancora un'ultima volta per avermi concesso questa chiacchierata.

Buona lettura!


  • Spiacente, non sei il mio tipo è il tuo romanzo d’esordio per la Newton Compton editori. Come ci si sente a veder pubblicato il proprio manoscritto presso una grande CE quale è la Newton Compton? Sei soddisfatta dei riscontri che ha avuto la storia di Sara e Teo?
AnnaDunque, ho affermato più volte di sentirmi in una sorta di realtà parallela. Chiariamoci, amo scrivere e ho adorato il tempo trascorso a raccontare di Sara e Teo, ma mai e poi mai avrei pensato a un’escalation del genere. Quando Newton mi contattò, pensai  che qualcuno forse mi stesse facendo uno scherzo. Come mi avevano scovata? Sì, avevo avuto un discreto successo con gli altri due romanzi, ma non credevo di poter suscitare la loro attenzione. Ci fantasticavo su, come tutti, credo, ma non lo credevo davvero possibile. E Sara e Teo stanno conquistando molti cuori. Adoro i messaggi di chi lo sta leggendo. Mi fanno sentire onorata e grata.


  • Come inizia la tua avventura da scrittrice?
Anna: Ho sempre scribacchiato racconti. Niente di troppo ampio. Ho aperto un blog nel 2016 e da lì ho cominciato a fissare i miei pensieri sulla scrittura e sui libri letti, poi sempre nel 2016 ho scritto un racconto e mi si è scatenato qualcosa dentro: volevo provare finalmente a scrivere un romanzo. Ho cominciato su wattpad, senza troppe aspettative, ma i commenti dei lettori mi hanno spinto a continuare e, quando ho messo la parola fine al primo romanzo, ho sentito un’emozione fortissima, che ho deciso di voler riprovare.


  • Ci siamo divertiti tantissimo a conoscere Sara e Teo (o dovremmo dire Teodoro ehe), i protagonisti del romanzo, ma come nasce la loro storia? Chi sono le tue muse ispiratrici?
AnnaTi dirò, nascono davvero per caso. Volevo scrivere la storia di uno sbruffone beffato dall’amore e Teo mi è uscito dalla mente come se fosse sempre stato in un angolo ad aspettare il suo momento. I miei personaggi sono molto indipendenti. Do loro la vita, ma poi fanno di testa loro.


  • Cosa hanno ereditato da te questi personaggi?
AnnaQuasi niente, a parte la battuta pronta. Sara è tosta, io lo sono poco. Teo è sicurissimo di sé, e io non lo sono per niente. A parte i fianchi larghi che mi accomunano a Sara, posso dire che entrambi sono espressione di alcune caratteristiche che vorrei avere io.


  • C'è stata una scena in particolare che ti è piaciuto scrivere?
AnnaHo amato molto la scena all’osservatorio, nella quale cominciano a cadere inconsapevolmente i muri di entrambi. Amo il punto di non ritorno, la scena in cui i protagonisti sono totalmente in balia delle loro emozioni.


  • Quali sono le tue autrici preferite e fonte d’ispirazione? Un loro libro che consigli di leggere assolutamente?
Anna: Amo la Allende, Amy Harmon (adoro senza dubbio “I cento colori del blu”, Anna Premoli, Daniela Volontè.


  • Ultima domanda. Hai già in mente un prossimo libro? Puoi anticiparci qualcosa?
AnnaHo una marea di trame in testa, al momento ho un romanzo avanzato che potrei definire “sport romance”, uno young adult e un chick lit. Vedremo chi dei miei personaggi prenderà il sopravvento…



Anna Zarlenga nata a Napoli nel 1979, è laureata in Lettere moderne. Insegnante e madre a tempo pieno, blogger e lettrice per diletto, ha cominciato a sperimentare la scrittura un po’ per gioco. Da quel momento non si è più fermata.








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